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Nell'estate del 1940 il giovane Gattia,
allora dodicenne, lesse “Il mondo perduto”,
il famoso romanzo di Conan Doyle
e ne rimase profondamente suggestionato.
Decise allora di farne una propria versione a fumetti.
Un suo amico e coetaneo, Enrico Mazza,
anche lui ad Arcisate per le vacanze,
scrisse la sceneggiatura;
Gattià disegnò la storia, in ben ventiquattro tavole:
primo accenno della futura attività  

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