DaBambino
-
Questo disegno, eseguito in quinta elementare a soli dieci anni, con matite colorate, fa parte di numerosi altri, ispirati all'avventura dei tre moschettieri. In quel periodo, ogni domenica, veniva trasmesso il programma radiofonico "I quattro moschettieri" di Nizza e Morbelli,
che teneva tutti i bambini incollati alla radio.La trasmissione era sponsorizzata dalla Perugina di Torino, che in ogni suo prodotto inseriva una figurina raffigurante un personaggio della vicenda, con protagonisti D’Artagnan e gli altri moschettieri, disegnati dal bravissimo Angelo Bioletto (1906-1986).
Raccogliendo cento di queste figurine si potevano vincere ricchi premi
tra cui -addirittura- una "Topolino" della Fiat.Quei disegni andarono a ruba presso i compagni di scuola, ma solo uno, il dottor Marcello Cavallo, poi divenuto medico oncologo, ne conservò alcuni; dopo oltre sessant'anni contattò l'autore e gli restituì quelli che aveva.Gli altri si sono persi nel tempo.View image -
A fine 1941, da poco compiuti i quattordici anni,
View image
Alarico Gattìa vide nella vetrina di una libreria
uno di quei libri per bambini che, aprendoli,
svelavano un contenuto in tre dimensioni.
Decise allora di farne uno simile
per la sua cuginetta Sandra
(" Alla Sandra, perchè non frigni più ",
dice la dedica in prima pagina).
Sceneggiò la fiaba de "La bella addormentata",
ne disegnò le scene,
ritagliò le figure
e le incollò l'una all'altra,
creando il suo libro a tre dimensioni.
